Emergenza medica per le famiglie di Betlemme

Emergenza medica per le famiglie di Betlemme

Assistenza sanitaria per le fasce più vulnerabili della comunità di Betlemme

 Titolo del progetto: Emergenza medica per le famiglie di Betlemme

Area del Progetto: Betlemme – Palestina

Durata del progetto: 12 mesi

Soggetto promotore:
Commissariato di Terra Santa della Toscana – ATS Pro Terra Sancta

Responsabile della realizzazione:
Vincenzo Bellomo, ATS Pro Terra Sancta, email. v.bellomo@proterrasanta.org
Tel. +972 2 2749161, Bethlehem 90912, Al-Mahed Street 689

Promotore in Toscana:
Matteo Brena, Commissario di Terra Santa in Toscana, email. terrasantatoscana@gmail.com

Tel. +39 377 1633507, Firenze, via S. Salvatore al Monte, 9

CONTESTO

Betlemme (Territori Palestinesi)

I palestinesi vivono ormai da oltre 70 anni in uno stato d’emergenza cronica, caratterizzato da un conflitto permanente, una profonda crisi socio-economica e un elevatissimo tasso di disoccupazione.

La situazione si è particolarmente deteriorata in seguito alla Seconda Intifada: dal settembre del 2000, nonostante la fine ufficiale dei combattimenti, la popolazione palestinese deve confrontarsi con una situazione economica e politica di grande incertezza e una continua tensione sociale. La definitiva segregazione effettuata tramite il Muro di Separazione ha causato una forte crescita del numero dei disoccupati, che ha raggiunto il 45% della forza lavoro.

A causa delle continue tensioni, aggravatesi ulteriormente dopo la decisione statunitense di trasferire l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, e della persistenza del conflitto i flussi turistici, in questi ultimi anni, si sono nuovamente fermati, impedendo all’economia locale di stabilizzarsi in modo efficace e duraturo e danneggiando le infrastrutture e l’industria turistica. Infine molte risorse fondamentali – quali l’istruzione, l’acqua, le medicine e i servizi ospedalieri – scarseggiano o sono disponibili a prezzi esorbitanti. L’instabilità politica ed economica dell’area colpisce principalmente le fasce più vulnerabili della società -bambini, giovani e anziani. Nello Stato Palestinese non esiste alcun tipo di welfare sociale: non ci sono assicurazioni sanitarie, sussidi di disoccupazione, sistemi pensionistici, e nemmeno assegni familiari o indennità di maternità; non c’è un piano di aiuti o servizi a favore delle persone più svantaggiate, neanche per chi non è autosufficiente; si riscontra la totale mancanza di un programma statale di sicurezza sociale e le famiglie sono lasciate sole.

I cristiani in Terra Santa

La Terra Santa è la culla della cristianità, il luogo d’inizio d’un cammino millenario che continua oggi in tutto il mondo e che tuttavia non cessa di riconoscere l’unicità e la centralità di questa Terra, in particolar modo di realtà quali Gerusalemme e Betlemme, dove il flusso di pellegrini ogni anno ne testimonia l’importanza riconosciuta globalmente.

Eppure la presenza dei cristiani in Medio Oriente è messa a repentaglio dalle tristemente note dinamiche politiche ed economiche che interessano questa regione, da decenni colpita da conflitti e tensioni di varia natura. In Palestina ad esempio, nel 1948 i cristiani rappresentavano il 10% della popolazione, oggi sono circa il 2%: le principali cause di questo grave calo sono, da una parte, la maggior crescita demografica di musulmani ed ebrei; dall’altra, l’emigrazione dei cristiani verso altri Paesi alla ricerca di maggiori sicurezze e di un futuro migliore. Diventa perciò di fondamentale importanza far sentire la propria vicinanza a queste storiche comunità: loro sono le pietre vive della Terra Santa che rendono possibile la continua presenza della Chiesa nei luoghi di Gesù; sono inoltre un “lievito” per l’intera società poiché, come riconosciuto da diversi leader politici, hanno sempre favorito il pluralismo e il conseguimento della pace.

ATS e le emergenze odierne

ATS pro Terra Sancta vuole dimostrare questa vicinanza attraverso gesti concreti che aiutino le persone ad affrontare la quotidianità con meno preoccupazioni e più speranza per il futuro. In modo particolare la comunità cristiana di Betlemme necessita di ciò poiché, come ricordato in precedenza, in Cisgiordania l’Autorità Nazionale Palestinese non fornisce alcuna forma di assistenza sociale e l’irrisolto conflitto con Israele ne ostacola lo sviluppo socioeconomico. In questi anni ATS ha portato a compimento diversi progetti per alleviare le cattive condizioni economiche ed allontanare il rischio di emarginazione e disagio sociale. Questi sono diretti ai nuclei familiari più bisognosi ed alle fasce più vulnerabili. Alcuni esempi di iniziative intraprese sono:

  • Conferimento di borse di studio ed organizzazione di corsi professionali che permettono a numerosi bambini e bambine di frequentare scuole di ottimo livello ed avere maggiori opportunità per il futuro.
  • Fornitura di sistemi di raccolta e riscaldamento dell’acqua per far fronte alla grave emergenza idrica che affligge il centro di Betlemme, dove risiede gran parte della comunità cristiana.
  • Assistenza a livello assicurativo-sanitario per compensare la carenza di un sistema di welfare nazionale.
  • Corsi di formazione, rivolti specialmente a giovani e donne (il cui tasso di disoccupazione, per entrambe le categorie è di circa il 40%) ed introduzione ad attività lavorative per garantire alle loro famiglie maggior stabilità economica. Queste attività intraprese in forma di cooperative sociali e social business vanno dalla sartoria, alla gestione familiare di Guest-House per pellegrini, alla produzione di mosaici e manufatti.

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

In questi anni ATS ha portato a compimento diversi progetti per stare vicini alle persone in gravi condizioni economiche ed allontanare il rischio di emarginazione e disagio sociale. A tal fine ATS da oltre 10 anni ha avviato un servizio di centro di ascolto dedicato ai poveri ponendosi al servizio della comunità locale e cercando di raggiungere le fasce della popolazione più fragili assistendole dal punto di vista economico, psicologico, educativo e medico-sanitario.

Il presente progetto riguarda il campo medico-sanitario: ha come obiettivo garantire la possibilità d’interventi medici d’urgenza anche quando il prezzo sia proibitivo per la famiglia del malato, nel caso in cui non ci si possa rivolgere al sistema sanitario pubblico, sempre molto carente. Il sistema sanitario pubblico palestinese infatti presenta numerosi problemi, in particolare in termini di accessibilità e gamma dei servizi forniti. Queste criticità sono dovute a diversi fattori: innanzitutto la maggior parte dei finanziamenti arrivano dal supporto esterno, instabile a seconda dei mutamenti politici e recentemente in continua diminuzione; in secondo luogo vi è una forte frammentazione a livello geografico, istituzionale ed organizzativo che ne danneggia l’efficienza; infine le restrizioni imposte da Israele, rinvigorite dal Muro di Separazione ed ulteriormente aggravatesi a seguito degli avvenimenti del 2014, ostacolano il movimento di persone, merci e servizi -quindi di pazienti, medicinali e prestazioni. Di conseguenza il sistema sanitario pubblico, che coprirebbe circa il 90% del costo di un servizio fornito, garantisce un numero limitato di prestazioni sanitarie e questo obbliga numerosi pazienti a rivolgersi a strutture private, talvolta anche israeliane o estere. Tutte queste opzioni implicano però costi elevati, inaccessibili alle fasce più deboli della popolazione, e la mancanza di qualsiasi copertura assicurativa. L’intento di ATS, in azione congiunta con il network di altre realtà sociali operanti sul territorio, è quello di sostenere le famiglie bisognose coprendo parte delle spese mediche che gravano sulle famiglie già in difficoltà. Il centro di ascolto di ATS a Betlemme ha sviluppato una vasta esperienza nel consentire ai più bisognosi di accedere all’assicurazione sanitaria nazionale e iscriversi a regimi di assicurazione sanitaria volontaria. Questo progetto ha lo scopo di garantire continuità all’intenso e necessario lavoro svolto da ATS a stretto contatto con la comunità. Il profondo radicamento di ATS nel territorio ha permesso negli anni di attivare un sistema di referral e azione immediata finalizzata a gestire casi di emergenza in modo tempestivo supportando le fasce più povere della società. Il meccanismo di referral e risposta all’emergenza sanitaria è ormai consolidato e efficiente: presso lo sportello socio sanitario attivo a Betlemme e attraverso il network di attori operanti in loco attivato da anni sul territorio, ATS recepisce le richieste di assistenza da parte delle famiglie che hanno un caso urgente da trattare senza avere la possibilità economica per procedere al trattamento richiesto.  L’assistente sociale senior di ATS ha pertanto il compito di valutare il grado di urgenza del caso per cui viene richiesta assistenza sulla base di criteri di vulnerabilità socio-economica e del grado di emergenza medica. Sulla base di questo screening dettagliato, ATS procede a disporre l’importo totale dell’assistenza proporzionalmente alla capacità economica della famiglia e quindi ad erogarlo direttamente alla struttura sanitaria o all’assicurazione di competenza. Per garantire il pagamento dei premi, sono disponibili due opzioni: 1. I beneficiari contribuiscono direttamente; 2. ATS paga direttamente il regime di assicurazione sanitaria per i più vulnerabili.  Gli interventi e la permanenza in ospedale possono richiedere da € 120 fino a € 2.000 ciascuno. Parallelamente, la fornitura di una singola assicurazione medica annuale privata in grado di coprire cure regolari costa € 150.

Obiettivo generale:

  1. Assistenza socio-sanitaria per le famiglie delle fasce più svantaggiate della comunità di Betlemme.

Obiettivo specifico:

  1. Garantire alle persone l’accesso a prestazioni sanitarie di emergenza nell’area di Betlemme.

Attività previste:

  1. screening delle richieste di assistenza ricevute dal network di attori operanti in loco;
  2. valutazione dei casi più urgenti secondo criteri di vulnerabilità socio-economica e del grado di emergenza medica;
  3. disposizione dell’importo dell’assistenza proporzionale alla capacità economica della famiglia.

Beneficiari:

  1. circa 220 famiglie che otterranno accesso alle prestazioni sanitarie e medicine in caso di emergenza.

ENTE IMPLEMENTATORE E PARTNERS

Custodia di Terra Santa è il nome con cui sono conosciuti oggi i francescani dell’Ordine dei Frati Minori, presenti nella parte orientale del Mar Mediterraneo fin dagli albori dell’Ordine, fondato da san Francesco nel 1209. Custodire i Luoghi Santi è una forma speciale della predicazione francescana inserita nel particolare ambiente culturale dei territori “oltre mare”. Nelle epoche passate questo compito affidato ai francescani dalla Chiesa universale ha comportato – in alcuni casi – anche il martirio. Oggi la missione si concretizza quotidianamente nella presenza discreta attraverso la liturgia, la preghiera, il dialogo interreligioso e l’assistenza alla comunità cristiana. Da secoli i frati si adoperano per offrire a tutti istruzione, lavoro e, quando possibile, un’assistenza spirituale. Vicino ai conventi, fin dal XV secolo, esistono scuole, laboratori, farmacie e ambulatori. Una particolare attenzione viene rivolta, con risultati straordinari, alla formazione di artigiani che lavorano legno e madreperla, attività che subisce purtroppo una lenta decadenza soprattutto durante il XX secolo e che oggi si sta recuperando con progetti di formazione e sviluppo. Ricordiamo con particolare attenzione tutti gli sforzi operati nel passato e nel presente (oggi il disastro umanitario in Siria), nell’incessante cura dei corpi durante le emergenze sanitarie. La carità si vive fino al sacrificio della vita stessa. Lo hanno ben testimoniato i tanti frati morti di peste o altri contagi per non far mancare l’assistenza ai residenti, chiamati per questa ragione “martiri della carità”. Terra Santa Toscana, che è il Commissariato di Terra Santa, rappresenta la Custodia nel territorio toscano e ha il compito di animare, sensibilizzare la gente e promuovere iniziative per supportare tre missioni storiche: custodire i Luoghi Santi, accogliere i pellegrini, curare le comunità residenti e sostenerne lo sviluppo culturale ed economico.

ATS Associazione Pro Terra Sancta è l’associazione non governativa e a scopo non lucrativo (Ong-Onlus) a servizio della Custodia di Terra Santa, presente laddove risiedono i frati francescani in Medio Oriente, e ufficialmente riconosciuta dal Ministero Italiano degli Affari Esteri. I progetti dell’Associazione pro Terra Sancta sono finalizzati al sostegno e alla formazione delle comunità cristiane, all’opera di conservazione e valorizzazione dei Luoghi Santi e di aiuto umanitario alle popolazioni in difficoltà. L’attività dell’Associazione pro Terra Sancta è fondata sul metodo dell’incontro con l’altro, a prescindere da ogni appartenenza religiosa, condizione sociale e provenienza etnica. Aiutare significa custodire, amare, ricordare e vivere un legame duraturo con la Terra Santa. La missione unica di ATS Pro Terra Sancta attraverso il centro di ascolto fornisce servizi assistenziali dal 2008 in collaborazione con la parrocchia di Betlemme. Attraverso l’ascolto, la mediazione familiare e  e le visite domiciliari, ha come obiettivo quello di servire, aiutare e difendere le frange più bisognose e vulnerabili della popolazione di Betlemme -bambini, adulti e anziani- rafforzando i legami all’interno dei nuclei familiari, promuovendo l’indipendenza del singolo beneficiario e incoraggiandone le iniziative personali.

BUDGET/BISOGNO

Con un contributo medio di 300 EURO si può garantire ad una famiglia l’accesso alle cure mediche in caso di emergenza per uno di componenti.  

COME CONTRIBUIRE

Conto corrente bancario:

Provincia Toscana di S. Francesco Stimmatizzato – Commissariato di Terra Santa

banca Crédit Agricole Cariparma

IBAN: IT71Y0623071081000056897361

causale: EMERGENZA MEDICA

Conto corrente postale:

Commissariato di Terra Santa

C/Cn. 11449519

IBAN IT46K0760102800000011449519

causale: EMERGENZA MEDICA

Con PayPal o carta di credito

Paypal.me/terrasantatoscana

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