23
Dic

Auguri di Natale

«Questo Dio è mio figlio. Questa carne divina è la mia carne.
È fatta di me, ha i miei occhi e questa forma della sua bocca
è la forma della mia. Mi rassomiglia. È Dio e mi assomiglia».

E nessuna donna ha avuto dalla sorte il suo Dio per lei sola.
Un Dio piccolo che si può prendere nelle braccia e coprire di baci, un Dio caldo che sorride e respira, un Dio che si può toccare e che vive.

Ed è in quei momenti che dipingerei Maria, se fossi pittore, e cercherei di rendere l’espressione di tenera audacia e di timidezza con cui protende il dito per toccare la dolce piccola pelle di questo bambino-Dio di cui sente sulle ginocchia il peso tiepido e che le sorride.

 

J.P. Sartre, Bariona o il Figlio del tuono,
Racconto di Natale per cristiani e non credenti