
La Casa di Preghiera della Verna riapre
C’è un monte in Toscana dove Francesco d’Assisi salì cercando Dio e scoprì che Dio lo stava già cercando. Sul monte della Verna, nel 1224, quell’incontro lasciò un segno visibile nella sua carne — le stimmate — e un segno invisibile nel cuore di chiunque da allora abbia avuto il coraggio di salire fin lassù con le proprie domande e il proprio desiderio.
Sabato scorso la Casa di Preghiera del Santuario della Verna ha riaperto le sue porte dopo quattro mesi di chiusura. I lavori hanno rinnovato le camere, rendendole più ampie e luminose, hanno dotato la struttura di un nuovo impianto antincendio, e hanno restituito alla cappella il suo volto più bello. Ma la sostanza non cambia: questa è ancora una casa dove si viene per fermarsi, per respirare, per ascoltare quella voce sottile che il rumore del mondo tende a coprire.
Papa Leone XIV ama ripetere che la vita cristiana nasce sempre da un incontro personale con Cristo. La Verna è uno di quei luoghi dove quell’incontro diventa più facile — non perché Dio sia più presente qui che altrove, ma perché qui noi siamo più disposti ad aprirci. Il silenzio del bosco, la pietra antica del santuario, la preghiera corale dei frati: tutto concorre a creare uno spazio interiore dove qualcosa di importante può accadere.
La Casa è aperta a giovani dai 18 ai 35 anni, tutto l’anno, in autogestione. Un frate o una suora camminano con te. Non serve quasi nulla per venire — solo il desiderio.
E il desiderio, spesso, è già una preghiera.
Questa riapertura porta con sé anche un’attesa gioiosa: il prossimo anno la Casa di Preghiera compirà 50 anni dalla sua fondazione. Mezzo secolo di giovani che sono saliti su questo monte cercando qualcosa e hanno trovato Qualcuno.
Vieni. Il monte ti aspetta.
Per informazioni e prenotazioni: giovani@laverna.it










