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Al convento di Monte alle Croci a Firenze il rabbino, l’imam e il vescovo invocano pace per la Terra Santa

Al convento di Monte alle Croci a Firenze il rabbino, l’imam e il vescovo invocano pace per la Terra Santa

Il Commissariato di Terra Santa della Toscana e il Centro Missionario Francescano dei Frati Minori di Toscana hanno promosso un momento di invocazione della pace per la Terra Santa presso il convento francescano di Monte alle Croci (Piazzale Michelangelo) domenica 23 maggio alle ore 16.30. «La situazione drammatica – scrivono Fr. Matteo Brena, Commissario di Terra Santa della Toscana e Fr. Giuseppe Caro, Animatore del Centro Missionario Francescano – che sta vivendo la terra che è il cuore delle tre religioni monoteiste, terra di preghiera e mèta di pellegrinaggio per molti credenti, non può lasciarci indifferenti. È nostro desiderio e compito, nel solco dell’esperienza di Francesco di Assisi, sensibilizzare il più possibile la città di Firenze a sentire l’urgenza del dono della pace per quella terra e per le comunità che la abitano. L’evento avrà luogo nel giardino del convento che si affaccia sulla nostra città, la quale ha una profonda e radicata tradizione in materia di convivenza, confronto e dialogo per la pace. Sono molte infatti le figure di uomini e donne, religiosi e laici, che nel tempo hanno speso le loro energie per il bene della comunità locale, ma anche per la pace nella comunità internazionale. Tra questi vogliamo ricordare particolarmente l’opera e il pensiero di Giorgio La Pira, figura che ancora oggi ci ispira e ci spinge a promuovere e chiedere, nonostante le difficoltà, la pace per la Terra Santa». A questo momento comune di invocazione della pace hanno preso parte i rappresentanti della comunità ebraica, cattolica e islamica della città: il Card. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, il Rabbino Capo Gad Fernando Piperno, della Comunità Ebraica di Firenze, l’Imam Izzeddin Elzir, della Comunità Islamica di Firenze. Al termine del momento di invocazione ha parlato l’Assessore Alessandro Martini, con delega al dialogo con le confessioni religiose. Infine è stato piantato un alberello di ulivo, simbolo di pace. L’evento si è svolto nel pieno rispetto delle vigenti misure anti Covid-19.